Dromo ha avviato una stretta collaborazione con Spa-Francorchamps nel 2021, in concomitanza con la preparazione di un importante programma di sicurezza e infrastrutture legato al ritorno delle competizioni motociclistiche di endurance a livello internazionale. L’incarico richiedeva il rispetto di uno dei paesaggi più riconoscibili del motorsport, coordinando nuove vie di fuga, bordi della pista rivisti e lavori specifici sulla pavimentazione in corrispondenza di sezioni ad alta velocità, tra cui Eau Rouge–Raidillon.
PAESE:
Belgio
Galleria del progetto







RESPONSABILE DI PROGETTO:
Jarno Zaffelli
TEAM DI PROGETTO:
Federico Vennarucci (Head of design),
Filippo Piccoli (Responsabile di cantiere),
Orazio Bonassi (Specialista delle pavimentazioni),
Alberto Marzi
Elisabetta Maria Terenziani,
Lorenzo Bonezzi
Tatiana Rota.
APPALTATORE:
Bodarwè
LAVORO:
Analisi, progettazione ingegneristica e rifacimento della pavimentazione
MIX:
LeNoir
ANNO:
2022
Progettazione ingegneristica dettagliata
Sicurezza senza compromettere il circuito
A Spa, l’altitudine, la velocità e la scarsa visibilità sono inseparabili dall’identità del giro. Pertanto, i lavori di sicurezza dovevano essere studiati come un sistema di traiettorie, via di fuga, barriere, ghiaia, asfalto e accesso operativo. L’obiettivo era soddisfare sia le esigenze delle auto che delle motociclette, mantenendo al contempo le sequenze e la compressione che definiscono il circuito.
Una superficie progettata per la posizione
Dromo ha sviluppato una miscela asfaltica dedicata denominata LeNoir per interventi selezionati a Spa, inclusa l’area Eau Rouge–Raidillon e la nuova sezione della curva 9. Il progetto di miscelazione, la texture, il controllo dell’altezza e il drenaggio dovevano essere considerati insieme, poiché anche piccole differenze superficiali diventano significative a causa dei carichi verticali e laterali generati dalle rapide variazioni di elevazione del circuito.
Progettazione e costruzione come un unico processo
Il progetto illustra l’approccio di Dromo ai circuiti esistenti: il rilievo e la simulazione guidano la geometria; la valutazione della sicurezza definisce l’obiettivo prestazionale; l’ingegneria dei materiali e il supporto sul sito lo traducono nella costruzione. In un circuito con un calendario denso e requisiti di omologazione internazionali, il coordinamento e la verifica sono importanti quanto il disegno stesso.




















