Circuito di Zandvoort

IL PROGETTO

Dromo è stata incaricata di affiancare il circuito di Zandvoort nella preparazione al ritorno della Formula 1, preservando il carattere compatto e veloce dello storico tracciato tra le dune. Il programma 2019–2020 ha integrato geometria del circuito, interventi di sicurezza, vie di fuga, lavori al paddock e agli accessi, oltre a due curve fortemente sopraelevate. Invece di livellare il sito in un circuito moderno convenzionale, il progetto ha utilizzato i vincoli del terreno per creare nuove possibilità di gara.

DETTAGLI

Il circuito presenta due sezioni con una forte pendenza, con inclinazioni variabili fino a 35%. La sezione di curva 3, denominata in onore del leggendario progettista di circuiti John Hugenholtz, è stata realizzata con una modellazione complessa basata su una sequenza di Fibonacci. Il circuito rinnovato ha ricevuto ampi consensi al suo ritorno nel settembre 2021 presso Formula 1.

PAESE:

Paesi Bassi

RESPONSABILE DI PROGETTO:

Jarno Zaffelli

TEAM DI PROGETTO:

Francesco Grana (Responsabile progettazione circuiti),
Federico Vennarucci (Responsabile progettazione ingegneristica),
Alberto Marzi (Direttore Tecnico),
Filippo Piccoli (Responsabile di cantiere),
Orazio Bonassi (Specialista delle pavimentazioni),
Paolo Ferrari (Specialista delle pavimentazioni),
Angela Riazzi,
Gabriele Feniello.

APPALTATORE:

KWS

CODICE DELLA MISCELA:

Flying Dutch™

ANNO:

December 2019, February 2020


VIDEO DI PRODUZIONE

Documentario sul Gran Premio dei Paesi Bassi — Back on Track

Progettazione ingegneristica dettagliata

La sovraslivellazione come soluzione geometrica

L’ultima curva di Arie Luyendyk raggiunge approssimativamente 18 gradi, aiutando la pista ad accelerare verso la rettilineo principale senza estendere l’impronta fisica. La curva 3, Hugenholtz, utilizza una sezione trasversale variabile che sale da circa 4.5 gradi all’interno a circa 19 gradi all’esterno. Questa geometria a forma di ciotola offre ai piloti diverse traiettorie piuttosto che prescrivere un unico percorso.

La transizione di Fibonacci

La curva 3 è spesso descritta attraverso la sequenza di Fibonacci perché la sua inclinazione aumenta progressivamente lungo la curva. La referenza non era un gesto matematico decorativo: ha contribuito a organizzare una superficie complessa in cui raggio, sovraslivellazione e altezza cambiano insieme. Anche il modello tridimensionale doveva risolvere il drenaggio, la costruzione della pavimentazione, le barriere e il ritorno alla pista esistente.

Mantenere l’identità di Zandvoort

Formula 1 ha riferito durante la costruzione che Dromo era responsabile della ristrutturazione e che il progetto mirava a rafforzare l’identità di Zandvoort. La pista completata dimostra come l’omologazione e la sicurezza possono diventare parte del concetto sportivo. La sovraslivellazione ha creato una firma visiva distintiva, ma il suo valore ingegneristico risiede nella gestione dei carichi, nelle traiettorie multiple e nel modo in cui collega le sezioni limitate del sito.

Capacità correlate a Dromo

Prove documentali del progetto

Hypertrack™ · prima applicazione nel mondo reale

Zandvoort è dove Hypertrack ha preso forma.

La trasformazione 2020 del circuito di Zandvoort è stata la prima applicazione concreta dell’approccio Hypertrack™ da parte di Dromo: geometria delle prestazioni, dinamica del veicolo, pavimentazione specialistica, sicurezza, drenaggio, realizzabilità e esperienza del luogo progettati come un unico sistema.

Geometria con pendenza

Le curve di Hugenholtz e Arie Luyendyk hanno trasformato l’inclinazione radicale in una geometria utilizzabile, adatta alle competizioni e alla costruzione.

Ingegneria di transizione

L’allineamento verticale, la pendenza trasversale e le dinamiche del veicolo sono state risolte insieme, non come strati di progettazione separati.

Superficie + drenaggio

Il controllo specializzato delle pavimentazioni e la gestione dell’acqua hanno protetto l’intento prestazionale attraverso la costruzione.

Risorsa vivente

La pista è considerata un sistema operativo il cui geometrie, superficie e prestazioni continuano oltre al giorno di apertura.

Esplora l’approccio Hypertrack™

Registro dei progetti verificato.

Sviluppo della pista e manutenzione delle infrastrutture.

Il registro del progetto separa l’assegnazione principale della pista, un successivo masterplan del layout e il lavoro continuo di manutenzione delle infrastrutture.

Tracciato

Assegnazione a Zandvoort

La creazione di un record per la pista Formula 1 stabilisce il rapporto fondamentale del progetto.

Piano generale

Studio del layout per Formula E

Un masterplan del 2024 esaminato ha incluso un aggiornamento con un layout per Formula E.

Ciclo di vita

Manutenzione degli asset

Un’assegnazione successiva registra il supporto continuo alla manutenzione degli asset.

Prove documentali del progetto

Dall'archivio del progetto Dromo.

Archivio di progetto e tecnico Dromo. Le immagini sono selezionate per un uso editoriale sicuro; i dati riservati del progetto sono esclusi.

Mappa del livello di planarità misurata al circuito di Zandvoort
Analisi della superficie ad alta risoluzione utilizzata per verificare l’uniformità locale a Zandvoort.
Verifica della temperatura dell'asfalto sulla pista di Zandvoort
I controlli di temperatura e geometrici collegano il comportamento dei materiali con la qualità fornita.
Registrazione aerea del cantiere al circuito di Zandvoort
Immagini del cantiere registrano lo stato della costruzione rispetto al modello ingegneristico.
Registrazione aerea del lavoro di pavimentazione completato sul circuito di Zandvoort
La superficie completata viene documentata come parte della verifica del progetto.

Circuito e paesaggio

Un circuito Formula 1 incastonato in un ambiente costiero sensibile.

Vista aerea del circuito di Zandvoort nel suo paesaggio dunale del Mare del Nord
Il circuito compatto, le dune e il limite costiero formarono un ambiente progettuale ristretto.
Rilievo aereo dell'ambiente delle dune e delle zone umide accanto al circuito di Zandvoort
Il contesto ambientale non era uno sfondo: era un input determinante per l’accesso, la costruzione e lo sviluppo del circuito.